STATUTO

TITOLO I

Denominazione — Sede — Durata — Oggetto

ART. 1 — E’ costituita una società consortile a responsabilità limitata denominata “Consorzio per la Divulgazione e Sperimentazione delle Tecniche Irrigue – S.r.l. – CO.T.IR.” tra l’A.R.S.S.A., Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo, con sede in Avezzano, la Provincia di Chieti, il Comune di Scerni, l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti, l’Università degli Studi de L’Aquila, Centro Agro-Alimentare La Valle della Pescara soc. Cons. a r.l. ed il Consorzio di Bonifica Centro Bacino Saline - Pescara.

ART. 2 — La Società ha sede in Vasto.

ART. 3 — Il Consiglio di Amministrazione potrà istituire sedi secondarie di qualsiasi specie, creare o assumere agenzie, concessioni e rappresentanze nelle zone del Mezzogiorno d’Italia ed altrove in Italia e all’estero.

Tuttavia, eventuali sedi secondarie, agenzie, concessioni e rappresentanze istituite al di fuori dei territori meridionali di cui all'art. 1 del T.U. 6 marzo 1978, n° 218, potranno avere finalità esclusivamente promozionali.

ART. 4 — La Società consortile ha durata fino al 31.12.2030 e può essere prorogata alla scadenza nelle forme di legge.

ART. 5 — Il domicilio dei Soci per i rapporti con la Società è quello risultante nel libro soci.

ART. 6 — La Società ha per oggetto lo svolgimento di attività di ricerca applicata, scientifica e tecnologica di interesse pubblico e privato con risultati diffusibili e di orientamento e, in qualità di sede formativa accreditata, lo svolgimento di attività di formazione pubblica e privata.

Le aree di intervento sono:

1) l’utilizzo delle acque nell’irrigazione sotto gli aspetti tecnici ed agronomici a livello collettivo ed aziendale;

2) la conservazione ed il miglioramento ecologico dei terreni coltivati;

3) lo sviluppo di attività agricole sostenibili e di sistemi di gestione ambientale e della qualità nonché lo sviluppo e l’incentivazione dell’agricoltura biologica;

4) lo studio e l’evoluzione delle attività di produzione, trasformazione, promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari;

5) la ricerca sulla qualità e genuinità alimentare dei prodotti con rilascio di certificazioni;

6) lo studio rivolto alla determinazione della struttura molecolare di sostanze incognite per applicazioni chimico-strutturali, biomediche, biologiche, ingegneristiche, ambientali, mediche, geologiche etc.;

7) la difesa fitopatologica;

8) l’attività di implementazione di banche dati territoriali, di sistemi informatici territoriali e della produzione e gestione dei dati cartografici di interesse non solo agronomico, ma anche catastale, ambientale e paesaggistico;

9) lo studio e la caratterizzazione dei campi idrici a scala di bacino idrografico.

A tal fine la Società si propone di:

a) gestire un centro di ricerca di interesse pubblico per lo svolgimento dei summenzionati compiti mediante l’acquisizione e l’aggiornamento della produzione scientifica e tecnologica del settore;

b) esercitare attività di ricerca applicata, scientifica, tecnologica e di sperimentazione per conto di Enti pubblici, imprese ed operatori privati nonché dei soci stessi;

c) formare e specializzare il personale;

d) stabilire relazioni con Enti ed Organismi pubblici e privati, nazionali ed esteri, aventi comune oggetto di ricerca al fine di favorire lo scambio e la diffusione delle informazioni tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie del settore;

e) diventare polo culturale di riferimento promuovendo l’organizzazione di seminari, convegni e tavole rotonde sui problemi dell’irrigazione per la discussione e la diffusione pubblica degli indirizzi e dei risultati delle ricerche svolte;

f) fornire un valido supporto di consulenza ed assistenza tecnico – scientifica agli Enti pubblici e privati nonché alle imprese operanti nei summenzionati settori.

Per il raggiungimento dello scopo sociale la Società può compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie ed immobiliari necessarie ed utili a tal fine, ivi compresa la vendita di tecnologie, brevetti, progetti e prodotti derivanti dalle attività di ricerca, assumere interessenze e partecipazioni in altri organismi o imprese aventi oggetto analogo o connesso al proprio o, comunque, finalità comuni ed affini.

TITOLO II

Soci – Capitale e quote sociali

ART. 7 - Il Capitale Sociale è di Euro 10.000,00 e potrà essere aumentato nel rispetto delle vigenti norme in materia.

Se il bilancio è in attivo l'entrata di nuovi soci dovrà comportare sempre un aumento di capitale.

Le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al conferimento.

I diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta.

ART. 8 — Possono far parte della Società Consortile gli Enti Pubblici, gli Enti Pubblici di ricerca, gli Enti Pubblici economici, che abbiano interesse alla presente iniziativa e rispondano ai requisiti richiesti dal Consiglio di Amministrazione. Possono chiedere di entrare nella Società le imprese private che svolgono attività di ricerca nel settore o, comunque, non abbiano in corso procedure per concordato preventivo o fallimento, non siano fallite anche se riabilitate e non siano interdette o inabilitate e corrispondono ai requisiti richiesti dal Consiglio di Amministrazione.

Per ottenere l’ammissione alla Società Consortile l’interessato dovrà inoltrare domanda scritta, diretta al Consiglio di Amministrazione, nella quale il richiedente dovrà dichiarare di essere a piena conoscenza delle disposizioni del presente Statuto, del regolamento e delle deliberazioni già adottate dagli Organi della Società e di accettarle nella loro integrità.

Sulla domanda di ammissione delibera il Consiglio di Amministrazione.

La deliberazione che respinge la domanda non è soggetta ad impugnativa.

Art. 9 — I soci riconoscono priorità al Consorzio nell’affidare la realizzazione di attività di ricerca, di studio e di servizi comprese nell’ambito dei propri scopi statutari.

ART. 10 — Il socio non ha la facoltà di vendita delle quote prima dello scadere del secondo anno a partire dalla data di costituzione della società ed in ogni caso non ha facoltà di vendita delle quote prima di due anni dalla sottoscrizione della partecipazione.

ART. 11 — La esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione nei confronti del socio che abbia perduto anche uno solo dei requisiti richiesti per l’ammissione alla Società Consortile o che si sia reso insolvente verso la Società, non abbia adempiuto alle obbligazioni assunte in suo nome e per suo conto, o per grave inosservanza delle disposizioni dello statuto e delle deliberazioni degli Organi della Società, o che svolga in proprio attività di concorrenza con la Società consortile o che partecipi a Società e Consorzi che svolgono attività concorrenziale a quella della Società consortile.

La quota viene restituita al socio escluso entro sei mesi dalla deliberazione di esclusione.

È fatto obbligo ai restanti soci di sottoscrivere altrettante quote corrispondenti a quelle venute a mancare per effetto della esclusione del socio, a meno che non si deliberi l’adesione di un nuovo socio che sottoscrive quote per un importo corrispondente a quello di proprietà del socio escluso.

ART. 12 — Le deliberazioni relative all’esclusione dei soci debbono essere notificate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione agli interessati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 15 giorni successivi alla deliberazione.

Entro 30 giorni dalla data di notifica, le deliberazioni possono essere impugnate davanti all’Autorità Giudiziaria.

Le deliberazioni diventano operative trascorso il termine suddetto e la impugnativa davanti l’Autorità non ha effetto sospensivo.

ART. 13 — Ad ogni socio spetta il diritto di recesso per le cause previste dall'art. 2473 del c.c.

Hanno inoltre diritto di recedere i soci dopo due anni dalla sottoscrizione o dall'acquisto della partecipazione.

Il socio che recede dalla società ha diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale.

Il socio che intende recedere deve comunicare la sua intenzione all'organo amministrativo mediante lettera raccomandata, entro 15 giorni dall'iscrizione nel Registro delle Imprese o, se non prevista, dalla trascrizione nel Libro delle decisioni dei soci o degli amministratori, della decisione che lo legittima oppure della conoscenza del fatto che lo legittima per i motivi di cui al richiamato articolo 2473 c.c.

A tal fine l'organo amministrativo deve tempestivamente comunicare ai soci tale dichiarazione invitandoli a trovare, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, un accordo per la determinazione del valore di rimborso del socio receduto e per l'attuazione del rimborso mediante acquisto della quota del recedente da parte degli altri soci, proporzionalmente alle loro partecipazioni o da parte di un terzo.

Il valore della partecipazione è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione di recesso.

Qualora non si riesca a trovare un accordo con il socio recedente sulla determinazione del valore di rimborso, l'organo amministrativo o il socio recedente possono rivolgersi al Tribunale per chiedere la nomina di un esperto ai sensi dell'art. 2473 C.C.

Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il recesso deve essere eseguito entro 180 giorni dalla comunicazione del medesimo fatta alla società.

Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia se, entro 180 giorni dall'esercizio del recesso, la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società.

ART. 14 — I soci receduti od esclusi sono responsabili verso la Società nei modi indicati dall’art. 2615 del Cod. Civ. per tutte le obbligazioni assunte dalla Società fino alla data in cui essi abbiano cessato di farne parte e per tutte le spese di carattere generale effettuate fino alla data stessa.

ART. 15 — Le quote di partecipazione dei soci possono essere trasferite per atto tra vivi.

Il trasferimento delle partecipazioni tra vivi è subordinato all'approvazione da parte di almeno due terzi dei membri del Consiglio di Amministrazione.

Poiché il trasferimento delle partecipazioni dei soci è subordinato al gradimento del Consiglio di Amministrazione, i soci stessi possono esercitare il diritto di recesso.

Le quote sociali di proprietà dei soci pubblici non sono trasferibili che ad altri Enti Pubblici, Fondazioni Pubbliche e Università.

Qualora il Consiglio accordi il suo consenso alla alienazione, nessun diritto di prelazione comporterà agli altri Soci.

Nell'ipotesi in cui il Consiglio di Amministrazione neghi il suo consenso, il socio potrà offrire in vendita frazioni della propria quota agli altri soci proporzionalmente alle rispettive loro partecipazioni, con il rispetto del valore nominale di cui all'art. 7 del presente Statuto, indicando nella lettera raccomandata a ciascun socio, il prezzo richiesto.

In difetto di accordo diretto tra il socio alienante e gli altri soci o alcuni di essi, il prezzo tra le parti dissenzienti sarà determinato da un Collegio estimatore composto di tre membri, dei quali uno nominato dal socio alienante, uno dal o dai soci acquirenti (occorrendo con voto proporzionale alle quote possedute) ed il terzo d'accordo fra i primi due o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Vasto. La decisione del Collegio dovrà essere depositata entro sessanta giorni dal suo insediamento e sarà non impugnabile.

La compravendita dovrà essere effettuata entro 60 giorni da quello in cui il Collegio avrà comunicato alle parti il prezzo determinato.

Qualora taluno dei soci non eserciti la facoltà di acquisto, gli altri soci potranno sostituirsi a lui nell'acquisto medesimo, proporzionalmente al loro rispettivo possesso delle quote.

Nel caso che la facoltà di acquisto da parte degli altri soci non venga esercitata per tutta o parte della quota offerta, il Consiglio di Amministrazione,su richiesta che gli deve essere fatta dal socio alienante, potrà entro 90 giorni dalla richiesta stessa, presentare ad altri compratori delle frazioni di quota non acquistate dagli altri soci.

ART. 16 — Sono organi della Società Consortile:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Presidente;

d) il Collegio Sindacale.

ART. 17 — L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, vincolano tutti i soci ancorché assenti e dissenzienti.

I soci decidono sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo del Capitale Sociale, sottopongano alla loro approvazione e, in ogni caso, sono riservate alla competenza dei soci :

1) L'approvazione del bilancio;

2) La nomina degli amministratori;

3) La nomina dei sindaci;

4) Modifiche dell'atto costitutivo;

5) Le decisioni riguardanti il compimento di operazioni che comportano una sostanziale modifica dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.

Ogni socio, iscritto da almeno 5 giorni nel libro dei soci e in regola con il versamento delle quote sociali sottoscritte, ha diritto di partecipare alle assemblee e di esprimere un voto in misura proporzionale alla propria partecipazione.

Partecipano all'Assemblea le due Università socie, ancorché non titolari di quote, con diritto ad esprimere voto consultivo.

Ogni socio può farsi rappresentare nell'Assemblea con atto di delega scritto, consegnata al delegato anche via telefax, purché il delegato non sia membro del Consiglio di Amministrazione, membro del Collegio Sindacale o dipendente della Società.

ART. 18 — Le decisioni dei soci possono essere adottate mediante consultazione scritta.

La consultazione scritta avviene su iniziativa di uno o più amministratori o di tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale e consiste in una proposta di deliberazione che deve essere inviata a tutti i soci, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurarne la prova dell'avvenuto ricevimento.

Dalla proposta devono risultare con chiarezza l'argomento oggetto della consultazione e quanto necessario per assicurare una adeguata informazione sugli argomenti da trattare, nonché l'esatto testo della decisione da adottare.

Ai soci è assegnato il termine di dieci giorni per trasmettere la risposta, che deve essere scritta e sottoscritta in calce al documento ricevuto, salvo che la proposta indichi un diverso termine, purché non inferiore a giorni cinque e non superiore a giorni trenta.

La risposta deve contenere una approvazione o un diniego.

La mancanza di risposta del socio entro il termine suddetto è considerata voto contrario.

L'organo amministrativo deve raccogliere le consultazioni ricevute e comunicarne il risultato a tutti i soci, a tutti gli amministratori e ai sindaci, indicando: a) i soci favorevoli, contrari o astenuti, nonché la quota di capitale da ciascuno rappresentata; b) la data in cui si è formata la decisione, che coincide con la scadenza del termine fissato nella proposta; c) eventuali osservazioni o dichiarazioni relative all'argomento oggetto della consultazione, se richiesto dagli stessi soci.

Le decisioni dei soci adottate ai sensi del presente articolo devono essere trascritte senza indugio nel Libro delle decisioni dei soci.

Il documento contenente la proposta di decisione, inviato a tutti i soci, e i documenti pervenuti alla società e recanti l'espressione della volontà dei soci devono essere conservati dalla società.

ART. 19 — Nel caso in cui sia richiesto da uno o più amministratori o da un numero di soci rappresentanti almeno un terzo del capitale sociale, nonché in riferimento alle modifiche dell'atto costitutivo e alle decisioni di cui al punto n. 5) del precedente articolo, è obbligatoria una deliberazione assembleare.

L'Assemblea dei soci può essere convocata nella sede della Società o nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, purché nel territorio italiano.

L'Assemblea è convocata almeno due volte l'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o nel maggior termine di 180 giorni, qualora particolari esigenze lo richiedano, per l'approvazione del bilancio consuntivo, ed entro il 31 ottobre di ogni anno può essere convocata per l'approvazione del bilancio preventivo.

La convocazione avviene mediante avviso personale, recapitato mediante raccomandata oppure a mano con firma di ricevuta, almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Il suddetto avviso dovrà contenere l'elenco delle materie da trattare, la data e l'ora dell'adunanza, nonché il luogo della riunione.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne fa le veci. In mancanza l'assemblea eleggerà il proprio Presidente.

Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare il diritto di intervento anche per delega, nonché la regolarità della costituzione, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, regolare il suo svolgimento e accertare i risultati delle votazioni. Degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nei verbali.

Il verbale deve essere trascritto sull'apposito libro, e in esso devono essere riassunte, su richiesta dei Soci le loro dichiarazioni.

Per la redazione del verbale delle deliberazioni Assembleari, salvo che lo stesso sia redatto da notaio ai sensi di legge, il Presidente nomina un segretario, anche non socio.

L'Assemblea si ritiene regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Nei casi previsti dai numeri 4) e 5) dell'articolo 17, l'assemblea delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale.

In ogni caso la deliberazione si intende adottata quando ad essa partecipa l'intero capitale sociale e tutti gli amministratori e i sindaci sono presenti o informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento.

ART. 20 — L'Assemblea dei soci:

a) elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione, tenuto conto di quanto stabilito nel successivo art. 21, e del Collegio Sindacale;

b) approva il bilancio consuntivo e preventivo relativo a ciascun esercizio;

c) approva il regolamento interno;

d) approva il programma delle attività annuali predisposto dal Comitato tecnico e approvato dal Consiglio di Amministrazione;

e) delibera sull'ammontare dei compensi spettanti ai componenti degli Organi Sociali ;

f) impartisce le direttive generali di azioni della società e delibera sugli argomenti attinenti la gestione della società riservati alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge.

g) delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e Statuto;

h) delibera sulla proroga ed eventuale scioglimento anticipato della società;

i) delibera sulla nomina dei liquidatori e sui loro poteri e compensi;

j) delibera su qualsiasi altro argomento devoluto alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge.

ART. 21 — L' Amministrazione della società è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da 10 (dieci) membri eletti dall'Assemblea.

Essi restano in carica per un periodo di cinque esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

Gli amministratori sono rieleggibili.

Qualora per qualsiasi motivo vengano a mancare, nel corso dell'esercizio, uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea.

Gli amministratori così nominati restano in carica fino all'assemblea successiva.

Qualora venga a mancare anche la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, quelli rimasti in carica convocano entro trenta giorni l'assemblea affinché provveda alla sostituzione dei mancanti.

Al Presidente, ai Vicepresidenti, ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale compete un emolumento oltre al gettone di presenza per ciascuna seduta deliberati dal Consiglio di Amministrazione, oltre al rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio.

Per l’uso del mezzo privato agli stessi spetta il rimborso dei pedaggi autostradali e un rimborso chilometrico secondo le tariffe ACI.

ART. 22 — Il Consiglio è convocato dal Presidente con lettera raccomandata da spedirsi ai componenti del Consiglio di Amministrazione ed ai Sindaci effettivi almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Nei casi d'urgenza a mezzo anche a mezzo fax da spedirsi almeno tre giorni prima o a mezzo telegramma da inviare almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Il Consiglio delibera validamente con la presenza della metà più uno dei componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

A parità di voto prevale quello del Presidente della seduta.

Per le delibere relative alla cessione delle quote sociali valgono le maggioranze di cui all'art. 13 primo comma.

Le deliberazioni del Consiglio vanno trascritte nell'apposito libro delle decisioni degli amministratori sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio di Amministrazione elegge nella sua prima riunione il Presidente e due Vice Presidenti tra i suoi membri e nomina un segretario che può essere scelto anche al di fuori del Consiglio medesimo.

ART. 23 — Il Consiglio di Amministrazione ha l'esclusiva responsabilità della gestione dell'impresa e compie tutte le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale con eccezione di quelle espressamente riservate all'Assemblea.

Il Consiglio in particolare:

a) nomina il Direttore;

b) assume il personale dipendente determinandone il compenso;

c) delibera sull'ammissione e sull'esclusione dei soci;

d) propone all'Assemblea l'aumento e la diminuzione del capitale sociale nonché l'emissione delle obbligazioni;

e) vigila per l'esatto adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti della società da parte dei singoli soci;

f) predispone il regolamento interno riferendone, al termine di ogni esercizio, all'Assemblea;

g) nomina il Comitato Tecnico di cui all'art. 25 determinandone i compensi;

h) adempie a tutte le altre funzioni attribuitegli dallo Statuto e compie tutti gli altri atti che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale;

i) delibera gli emolumenti spettanti agli Organi del Consorzio: Presidente, Vice Presidenti, Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione può delegare determinati poteri a uno o più suoi componenti.

ART. 24 — Il Presidente del Consiglio di Amministrazione:

a) convoca l’Assemblea dei Soci su deliberazione del Consiglio e le sedute del Consiglio di Amministrazione che presiede;

b) dà le opportune disposizioni per l’esecuzione delle deliberazioni prese dagli organi della Società;

c) ha le firme e la rappresentanza legale della Società nei confronti dei soci e dei terzi anche in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie amministrative per ogni grado di giudizio;

d) adempie agli incarichi espressamente conferitogli dall’Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione;

e) vigila sulla tenuta e conservazione dei documenti;

f) cura gli atti necessari per la realizzazione delle finalità del Consorzio;

g) provvede ad emanare le direttive di indirizzo e programmatiche;

h) può adottare, in caso d'urgenza e per giustificati motivi, deliberazioni di competenza del Consiglio di Amministrazione dichiarandole immediatamente esecutive. Detti provvedimenti devono essere sottoposti a ratifica del Consiglio di Amministrazione che deve essere convocato entro quarantacinque giorni;

i) può adottare tutti i provvedimenti che non sono attribuiti dalla legge alla competenza del Consiglio di Amministrazione, munendoli anche, motivatamente, della immediata esecutività; procedendo alla modifica dell'art. 24 dello Statuto Sociale.

ART. 25 — Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da 7 membri scelti tra persone particolarmente esperte nel settore di attività del centro, si cui almeno due su designazione delle Università dell’Aquila e di Chieti.

I membri del Comitato sono nominati dal Consiglio di Amministrazione, durano in carica per un anno e possono essere nuovamente rinnovati.

Il Comitato Tecnico Scientifico elegge tra i suoi membri il Presidente.

ART. 26 — Il Comitato Tecnico Scientifico collabora, come Organo consultivo del Consiglio di Amministrazione, alla elaborazione ed alla realizzazione dei programmi di attività del Centro di Ricerca; a tal fine:

a) propone i programmi generali ed annuali delle attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione, nonché dei corsi di formazione per tecnici ed operatori;

b) formula proposte per effettuare, completare ed integrare l’attrezzatura tecnico scientifica del Centro;

c) formula proposte sull’entità e in ordine ai profili professionali del personale necessario al funzionamento del Centro ed allo sviluppo dei programmi;

d) seleziona il personale sulla base delle indicazioni di cui al punto c);

e) riferisce, almeno ogni sei mesi, sull’efficienza tecnico – scientifica del Centro e sulle attività svolte ed in fase di svolgimento;

f) fornisce pareri su problemi tecnico – scientifici di interesse consortile.

ART. 27 — Il Comitato Tecnico Scientifico si riunisce almeno ogni tre mesi presso la sede sociale o anche in luogo diverso, qualora particolari esigenze lo richiedono;

Le funzioni di segretario del Comitato Tecnico Scientifico sono svolte dal Direttore del Centro.

ART. 28 — Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra soggetti iscritti nel registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero di Giustizia.

I membri del Collegio Sindacale sono nominati dall'Assemblea, riservando all'A.R.S.S.A. la designazione del presidente del Collegio stesso.

Essi restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.

Tuttavia, la cessazione del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito.

La loro revoca è subordinata al verificarsi di giusta causa.

In caso di rinunzia o di decadenza di un sindaco subentrano i supplenti in ordine di età nel rispetto dei requisiti previsti per la loro nomina.

I nuovi sindaci restano in carica fino alla successiva assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l'integrazione del collegio.

I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.

Il Collegio Sindacale svolge l'attività di controllo contabile nonché vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento.

Il Collegio Sindacale si riunisce almeno ogni novanta giorni.

Le deliberazioni del Collegio Sindacale devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti.

ART. 29 — Il Direttore del Centro di Ricerca viene nominato dal Consiglio di Amministrazione.

Al Direttore è affidata la gestione del centro ricerche, sotto la supervisione ed il controllo del Consiglio di Amministrazione e con la consulenza del Comitato Tecnico Scientifico di cui al precedente art.25.

ART. 30 — L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio è predisposto dal Consiglio di Amministrazione al termine di ogni esercizio e deve essere presentato all'Assemblea per l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio ovvero entro 180 giorni ai sensi del precedente art. 19.

Il bilancio preventivo viene anch'esso predisposto dal Consiglio di Amministrazione e può essere presentato all'Assemblea entro il 31 ottobre di ogni anno.

ART. 31 — Eventuali utili non saranno distribuiti ai Soci.

ART. 32 — In caso di scioglimento della Società l’Assemblea stabilisce le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri e i compensi.

ART. 33 — I finanziamenti con diritto di restituzione della somma versata possono essere effettuati dai soci, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale, con le modalità e i limiti di cui alla normativa vigente in materia di raccolta di risparmio.

Salvo diversa determinazione, i versamenti effettuati dai soci a favore della società devono considerasi infruttiferi.

ART. 34 — La Società Consortile di cui al presente Statuto intende avvalersi delle agevolazioni previste dalle normative nazionali, regionali e comunitarie vigenti e future e ciò anche in merito a quanto attiene alla fiscalizzazione degli oneri sociali.

ART. 35 — Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si farà riferimento alle norme di legge.